Grazie ai progressi dell'era digitale sono arrivati alcuni vantaggi per chi non vede e non sente. Per le persone ipovedenti e non vedenti la tecnologia attualmente a disposizione ha permesso di compiere grandi passi avanti nell’integrazione sociale e nel miglioramento della qualità di vita. Tra i dispositivi più apprezzati troviamo i lettori vocali, che permettono ad una persona non vedente di consultare documenti, testi, libri e via dicendo.
Una notevole semplificazione, insomma, che tuttavia presenta un risvolto della medaglia abbastanza preoccupante. A causa di questi lettori vocali infatti le persone non vedenti stanno progressivamente abbandonando lo studio del Braille, il sistema di scrittura in rilievo che prima dei dispositivi tecnologici era alla base delle comunicazioni scritte. Secondo la Federazione Nazionale dei Ciechi statunitense, attualmente solo una persona non vedente su 10 conosce ed utilizza il Braille.
La tecnologia sembra essere responsabile del colpo di grazia che si sta abbattendo su questo linguaggio, per il quale la tendenza all’abbandono era iniziata già alcuni decenni fa.
Google I/O 2009: accessibilità Android per ipovedenti
Google I/O 2011: accessibilità Android per ipovedenti
Commenti