Il continuo rincorrersi delle innovazioni tecnologiche negli ultimi anni ha trasformato i telefoni cellulari in piattaforme multimediali dalle notevoli prestazioni. Sono soprattutto le fotocamere ad essere interessate dai miglioramenti più significativi, al punto che oggi non è raro trovare smartphone in grado di scattare fotografie da fare invidia a molte fotocamere digitali. Eppure in molti si chiedono se davvero sia necessario disporre di modelli tanto potenti, soprattutto alla luce dei loro prezzi sempre più crescenti, che si avvicinano a quelli delle reflex digitali di fascia media.
Mediamente, gli attuali smartphone di fascia alta sono dotati di sensori intorno agli otto megapixel (ad esempio, iPhone 4S e Samsung Galaxy S3), anche se non mancano modelli superiori come ad esempio il Sony Xperia S (12 megapixel) o l’HTC Titan II (16 megapixel) e il mastodontico Nokia Pure View 808 (41 megapixel), in uscita in Italia il mese prossimo.
Ma a cosa servono scatti di una simile risoluzione, quando nella maggior parte dei casi essi saranno visualizzati solo sullo schermo dello smartphone, o tutt’al più sul computer? Ecco perché gli esperti guardano con dubbio al continuo aumento dei MP (e conseguentemente, dei prezzi) degli smartphone.
Samsung 16 megapixel CMOS sensor
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