Gli addetti ai lavori sanno bene che le proiezioni relative alle vendite di dispositivi elettronici non possono essere considerate affidabili, soprattutto per quanto riguarda le estensioni temporali di tre anni o più. Eppure esistono delle eccezioni, in particolare una proiezione resa nota nell’ormai lontano 2006 riguardante le vendite di smartphone previste nei cinque anni futuri. Lo studio in questione venne realizzato dall’azienda specializzata in ricerche di mercato Informa ancor prima che le rivoluzioni tecnologiche degli ultimi anni debuttassero sui mercati mondiali, e risulta sorprendentemente accurato.
Più in dettaglio, nel 2006 Informa aveva stimato l’impatto negli anni a venire delle vendite degli smartphone in riferimento all’intero comparto tecnologico. Per il 2011 era previsto che da soli gli smartphone avrebbero rappresentato ‘più del 25% del mercato totale di telefonia mobile’, e le previsioni sono state confermate. L’anno scorso, infatti, la percentuale di vendite di smartphone ha raggiunto il 31% del totale. Questa previsione quindi è risultata azzeccata e sorprende proprio per il fatto che quando venne elaborata, sul mercato non erano ancora comparsi né l’iPhone e nemmeno il sistema operativo Android, e la crisi economica globale era ancora di là da venire.
Col senno di poi le previsioni di Informa si sono rivelate corrette, ma all’epoca i principali produttori di telefonia mobile non ne hanno saputo trarre vantaggio. Colossi come RIM e Nokia sono stati per anni restii ad abbandonare i loro dispositivi non-touchscreen, con la conseguenza di aver perso terreno nei confronti di aziende più dinamiche come Apple e soprattutto Samsung.
Le vendite di smartphone crescono più velocemente rispetto ai pc
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