
Anche Motorola sembra in corsa per lo sviluppo di un nuovo sistema operativo mobile, da integrare ai propri device. L'OS di Motorola Mobility sarà web-based, cioè con una serie di interfacce e di servizi da attivare online. Gli americani hanno ingaggiato alcuni sviluppatori di Apple e Adobe, tra cui Gilles Drieu, per creare il nuovo sistema e le applicazioni di base.
Dopo la collaborazione con la Fondazione LiMo (per una distribuzione Linux mobile), Motorola dunque sembra intenzionata ad abbandonare anche Android. Le voci di corridoio sul prossimo lancio di un OS mobile, derivano dall'acquisizione di Azingo, società che ha creato una piattaforma mobile Linux-based. La spinta definitiva a 'mettersi in proprio' deriva poi dalla constatazione che lo sviluppo di Android è molto frammentato, ci sono problemi tra le differenti versioni e i produttori di hardware e in futuro potrebbero nascere anche questioni 'proprietarie' (vd. JavaScript).
Comunque vada, lo Xoom di Motorola, che da noi deve ancora arrivare, monta Android 3.0 e Samsung, Toshiba, Acer e HP saranno i prossimi a metterlo sulle loro tavolette.
I concorrenti puntano su Android, Motorola invece sul “Dream Team” di ingegneri che ha messo in piedi per lavorare sul sistema operativo che ha comprato (open source) e renderlo quella chicca che manca a rinforzare il brand (ma sarà ancora open source o proprietario il nuovo OS?). Dopo aver perso lo scettro di più grande produttore Android scorso anno, conquistato da Samsung, Motorola è alla ricerca di modalità per ritornare in possesso di quel titolo.
Commenti